LA RIFLESSOLOGIA

 

 

La riflessologia nasce in Egitto e oggi è conosciuta come l’arte della Pressione. La moderna riflessologia nasce con il dottor William H. Fitzferald che scrisse il libro “Terapia zonale come alleviare il dolore a casa propria”. Da quel libro si cominciò a praticare i massaggi esercitando una pressione su varie parti del corpo per alleviare il dolore. Il nostro corpo umano è una macchina sinergetica molto delicata in cui ogni cosa  funziona congiuntamente per il beneficio comune. Il buon funzionamento del corpo umano è chiamato omeostasi, appunto stato di equilibrio ed armonia. Un corpo umano in buona salute è una macchina in cui ogni cosa funziona perfettamente, il cui equilibrio viene mantenuto attraverso un sistema di ghiandole, organi, nervi ecc. La riflessologia fa riferimento alle tecniche studiate per mantenere operanti i vari sistemi del corpo al massimo dell’efficienza. Chi studia, ma soprattutto chi pratica il massaggio zonale deve possedere un’ottima conoscenza dell’anatomia e fisiologia umana. Il primo elemento fondamentale nell’approccio con il corpo, durante il massaggio, è la pelle poiché i suoi ricettori nervosi convogliano verso il cervello una vasta gamma di sensazioni. Il primo impatto, nell’eseguire il massaggio deve essere dolce, delicato, e l’utente deve avere una sensazione di calma e calore.

Chi pratica il massaggio deve mettersi a disposizione dell’ utente e dare la sua carica, la sua energia e porsi in condizione di ascolto. La riflessologia è comunemente conosciuta come la riflessologia del piede o della mano o massaggio zonale. E’ proprio sui piedi e sulle mani che troviamo una serie di punti da trattare con competenza per fare in modo che una situazione anomala rientri nella normalità tramite un ripristino della funzionalità degli organi e del sistema nervoso. Il riflessologo prima di procedere ad un trattamento si rende conto delle caratteristiche psicofisiche di chi deve trattare. Il motivo per cui il riflessologo usa il piede è perché esso è una delle parti più protette del corpo e quindi è più sensibile al tatto